L’inferno di Foraffascinu al Rendano fa il pienone senza bisogno di scongiuri

foraffascinu

«A quante repliche siamo?». «Sei, otto… dieci, credo». A volte si perde il conto ma l’entusiasmo non fa che salire. Foraffascinu, ma non c’è bisogno di scongiuri, ieri ha abbracciato il suo pubblico al teatro Rendano di Cosenza. Tra i velluti rossi la corazzata degli attori della Terra di Piero ha fatto, neanche a dirlo, il pienone. Pienone di pubblico e risate. Emozionatissimi, prima che si aprisse il pesante sipario, tutti gli interpreti di questa gustosa favola cosentina, in salsa dantesca, che poco prima della messa in scena hanno riempito di colore il foyer del teatro Alfonso Rendano. «È bello essere qui, in questo splendido posto. Voglio ringraziare gli attori che sono sempre fantastici. Ormai si può dire che siamo una grande famiglia» dice Sergio Crocco, autore della pièce che promette già numeri da record così come le sue precedenti. Passato dall’altra parte, nelle vesti del demonio, l’ex Dio di Conzativicci Roberto Giacomantonio, ci scherza su. «È nota a Cosenza la mia cattiveria, sono perfettamente nella parte».

Leggi l'articolo su www.zoom24.it

 

Articolo estratto dal sito http://www.zoom24.it

Resta in contatto con noi

La Terra di Piero

Parla con noi

Altre info

"Siti Amici"