VENTIMILA CUORI SOTTO I MATTI

2014-08-04

Si, lo so. In molti lo hanno visto 3, 5, 9, 10 volte. C'è pure chi ha fatto l'ein plein: 18 su 18. Dunque proprio 20.000 non saranno, ma siamo cosentini e dunque un pò vavusi per natura. Lasciateci arrotondare :)

Il 10 agosto 2013 chiamai il mio amico Ernesto Orrico, uno che fa teatro davvero ed è aduso al palcoscenico, oltre che persona alla quale voglio bene, e gli dissi: "Ernè, voglio scrivere una commedia che ho in mente da tempo ma prevede la presenza di 33 attori tutti non professionisti. Che ne pensi?" La risposta di Ernesto fu: "Tu sì tuttu ciuatu, avrai enormi problemi. E chid'è, nu kolossal? ". Ernesto aveva totalmente ragione. I problemi sono stati enormi, e molte volte mi sono apparsi insormontabili. Quatttro mesi di prove serratissime ( e con i topi a far da spettatori) hanno delineato una selezione naturale. Qualche "attore" per svariati motivi lo abbiamo perso per strada e tanti altri li abbiamo trovati quasi per caso. Ma alla fine, ormai possiamo dircelo, ce l'abbiamo fatta. L'idea iniziale era quella di fare due date: il 21 e il 28 dicembre.

Da allora un meraviglioso vortice di delirio collettivo ci ha travolti e non ci abbiamo capito più niente. A chi si stupisce di tanto successo diciamo che sono in buona compagnia: lo siamo anche noi. Sono nato popiliano, giardiniere e con la consapevolezza di dove provengo e conosco anche bene le dinamiche di Cosenza. So bene pure i miei limiti e le mie debolezze. L'ultimo pericolo per me è che possa fare il grande di culo. però un vanto collettivo devo esternarlo, altrimenti sarei falso.

Come terra di Piero ( il vero, inossidabile fulcro di Conzativicci) siamo riusciti a risvegliare qualcosa di sopito. Una cosentinità, quella che piaceva a Piero Romeo, meno parolaia e più...Cusentina. La cosentinità che fece aprire la prima mensa dei poveri al mondo gestita da un gruppo ultrà, tanto per citarne una. Per me è meraviglioso riuscire a far comprendere che le peculiarità di Cosenza non sono solo le amatissime scirubette, le gassose a cafè ed i cuddrurìaddri. E nemmeno gli studi commerciali che ripuliscono i soldi della 'ndrangheta. E neppure soltanto chi organizza complotti per togliere l'Oasi ai poveri.

C'è pure una Cosenza che crea Fiera in mensa, Ciroma, il Gramna, il Rialzo, le Officine Babilonia... le iniziative fattive, la solidarietà reale e...un parco per TUTTI i bambini, disabili e non. Conzativicci è semplicemente questo, oltre alle risate che produce. Conzativicci è soprattutto la voglia di dire che gli ultimi forse non saranno i primi, ma meritano un rispetto assoluto. E chi non rispetta gli ultimi è una carogna.

Conzativicci ha voluto dire rispetto per chi porta addosso il peso della disabilità fisica. Gianni, Roberto, Davide, Mariano sono stati testimonial straordinari di uno spot lungo 11 mesi. Quando si parla di disabilità si parla di PERSONE. Chi lo dimentica ed identifica il disabile come problema e non come persona, è ancora peggio di una carogna.

Forse c'è qualcuno che Conzativicci che non lo ha capito e me ne dispiace. Perchè magari la tecnica teatrale non è ineccepibile. Hanno ragione ed io in effetti non ho mai fatto un solo minuto di laboratorio teatrale ( anche se la mano che mi ha dato Paolo Spinelli è teatro eccome!). Ma siccome non mi interessava imitare Albertazzi e il mio modello è molto più jugalesco, allora prima me ne dispiaccio ( soprattutto per chi non ha compreso le finalità di Conzativicci) e poi me ne sbatto.

O magari solo perchè tocca satiricamente alcuni potentelli della nostra città, che hanno allevato e foraggiato leccaculo pronti a combattere per loro. Ci può stare. Grazie grazie grazie a tutti tutti tutti, nessuno escluso, per questa stratosferica avventura. Conzativicci chiude i battenti consapevole d'avere dato tanto e ricevuto altrettanto.

E magari un giorno ritorneremo, chi lo sa.....Foraffascinu :)

Resta in contatto con noi

La Terra di Piero

Parla con noi

Altre info

"Siti Amici"