Chi è Piero Romeo

Piero Romeo in Repubblica Centrafricana

Il nome di questa associazione è legato a Piero Romeo, tifosissimo del Cosenza Calcio, ma più di tutto “un uomo solidale, di quella solidarietà a 360° una persona che ha dedicato la sua vita all'aiuto del prossimo dedicandosi a questo dalla mattina alla sera”.

Piero Romeo era un leader naturale, riusciva a coinvolgere le persone tirando fuori quello spirito di fratellanza che ha sempre contrassegnato ogni passo della sua vita, dall’impegno nell’Oasi Francescana ai viaggi nella Repubblica Centrafricana, della quale rimase affascinato e tragicamente colpito e verso cui le opere dell’associazione che porta il suo nome si rivolgono.

È stato proprio per questo che la scomparsa di Piero è stata l’approdo naturale per fondare un’associazione che porta il suo nome e continuare a fare quello che faceva in vita, indirizzando molti di noi verso quel cammino, quel sogno.

Piero è morto il 22 febbraio del 2011; l’associazione è nata subito, spontaneamente, nel mese marzo a pochi giorni di distanza. Le intenzioni e gli obiettivi da raggiungere, mutuando da quella che era la filosofia di Piero, erano chiari a tutti: poche parole e molta concretezza.

Sconosciuto a pochi e certamente amato da tutti, Piero, leader indiscusso degli ultrà del Cosenza, Amico e fratello di molti, compagno degli ultimi e degli emarginati, avviò in città la prima "Mensa dei Poveri". Protagonista di tante iniziative, che può sembrare riduttivo definire di volontariato o di impegno sociale. Con la sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile in tutta la comunità sportiva e in quella legata ad opere di solidarietà del nostro territorio, nelle quali e con le quali, Piero, si era distinto per centinaia di iniziative. Un uomo comune con l’anima preziosa di pochi.

Quando Sergio Crocco, altro personaggio della curva cosentina, giardiniere e poeta, ebbe l’idea di un’associazione senza scopo di lucro per far vivere la memoria di Piero, suo amico da sempre, nessuno ha avuto dubbi. Ne sarebbe nato qualcosa di buono e di bello così come l’uomo cui l’associazione si ispira.

Anni prima Sergio e Piero, accompagnati dal monaco ribelle della nostra città, Padre Fedele, con Paride Leporace, visitarono il Centrafrica, la provincia di Paouae. Videro la miseria, quella vera. Il ricordo di quella esperienza e la grande carica di umanità e fratellanza condivisa negli anni con il suo più caro amico non lasciano dubbi a Sergio. Bisogna continuare l’opera dell’amico scomparso. Nasce così, pochi giorni dopo, un’associazione benefica che si prefigge lo scopo di costruire pozzi, asili, scuole, laboratori e quanto di più utile per alleviare le sofferenze dei fratelli africani. Nasce La Terra di Piero. I viaggi del monaco in Africa lo vedranno sempre più attivo. Missionario per natura, missionario per La Terra di Piero.

Ed è così, partendo proprio da quello che è diventato lo slogan dell’associazione “pozzo farcela”, che le attività dei volontari si sono rivolte alla raccolta fondi per la costruzione di pozzi nella Repubblica Centrafricana.

Oggi sono molti i fronti su cui l'associazione è impegnata, sia sul territorio cosentino che in Terra d'Africa, le Terre di Piero.

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